Pedinamento: quando è legale, come funziona e quanto costa
A cura di Elio Albertacci, investigatore privato autorizzato dalla Prefettura di Torino dal 1994.
Il pedinamento fatto da un investigatore privato autorizzato è legale. Lo prevede espressamente il regolamento che disciplina la nostra professione, il D.M. 269/2010, che tra le attività consentite elenca l’«osservazione statica e dinamica (c.d. pedinamento)». Diventa illegale quando esce dai luoghi pubblici, quando la persona seguita viene disturbata o spaventata, o quando lo fa chi non ha la licenza. Qui spieghiamo come funziona davvero, quanto dura, quanto costa a Torino e cosa serve per partire.
Il pedinamento è legale?
Sì, se lo fa un investigatore con licenza del Prefetto (art. 134 T.U.L.P.S.) e se resta dentro alcuni confini precisi. L’art. 5 del D.M. 269/2010 dice che, per le indagini in ambito privato, aziendale, commerciale e assicurativo, l’investigatore può svolgere «attività di osservazione statica e dinamica (c.d. pedinamento) anche a mezzo di strumenti elettronici, ripresa video/fotografica, sopralluogo». La stessa norma ricorda che l’attività si svolge nel rispetto della legge e senza esercitare poteri che spettano solo alla Polizia e alla magistratura.
In pratica l’investigatore osserva e documenta quello che chiunque potrebbe vedere stando in strada, in un bar, in un parcheggio, in un centro commerciale. Non ha poteri in più di un cittadino. Ha il permesso di farlo come lavoro, per conto di qualcuno che ha un interesse legittimo, e l’obbligo di farlo in modo che il risultato sia utilizzabile.
Cosa si può fare e cosa no
| Si può | Non si può |
|---|---|
| Seguire una persona a piedi o in auto su strade e luoghi pubblici | Entrare o riprendere dentro abitazioni, uffici privati e loro pertinenze |
| Osservare un portone, un posto di lavoro, un’uscita, anche per ore | Usare teleobiettivi o microfoni per carpire quello che succede in casa d’altri |
| Fotografare e filmare in luoghi pubblici o aperti al pubblico | Mettere microspie, registratori lasciati sul posto o programmi spia nel telefono |
| Annotare orari, spostamenti, incontri, targhe dei veicoli | Farsi passare per un agente o un pubblico ufficiale |
| Consegnare una relazione scritta con foto e video | Insistere al punto che la persona si senta seguita e minacciata |
Il confine più importante è quello della casa. L’art. 615-bis del codice penale punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, con strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente immagini o notizie della vita privata che si svolge nei luoghi di privata dimora. Per questo un pedinamento serio si ferma sempre sul portone.
Come si svolge un pedinamento, passo per passo
- Il colloquio. Ci racconti cosa vuoi sapere e perché. È qui che diciamo se il caso è fattibile, e se il pedinamento è lo strumento giusto. A volte non lo è: per sapere dove lavora un debitore, per esempio, spesso basta un accertamento a tavolino che costa meno.
- Il preventivo scritto. Ore previste, numero di investigatori, giorni, chilometri. Lo firmi prima di cominciare, insieme all’incarico.
- Il sopralluogo. Prima del giorno vero si guarda il posto: quante uscite ha il palazzo, dove si può sostare, da che parte esce l’auto.
- Le giornate di osservazione. Si aspetta, si segue, si documenta. Molte ore passano ferme in auto, e va bene così.
- La relazione. Un documento scritto con date, orari, luoghi, foto e video, firmato dall’investigatore, che l’avvocato può depositare e su cui possiamo essere chiamati a testimoniare.
Quanti giorni servono
Meno di tre giorni, di solito, non hanno senso: la persona può avere una giornata diversa dal solito e il risultato non direbbe niente. Nella maggior parte degli incarichi si lavora per circa una settimana, e raramente si superano le due. Le giornate non devono essere per forza consecutive: se sappiamo che il martedì e il giovedì c’è una «riunione che finisce tardi», si lavora quei giorni.
Uno o due investigatori?
Dipende dalla persona e dal posto, non dal budget. Serve una squadra quando:
- il palazzo ha due uscite, per esempio il portone e un cortile che dà su un’altra via;
- la casa è in una strada privata dove un’auto ferma si nota subito;
- la persona si sposta con mezzi diversi nella stessa giornata: auto, pullman, car sharing, bici, moto, monopattino;
- guida veloce, oppure si guarda spesso intorno;
- è già stata seguita in passato, magari da qualcuno che si è fatto scoprire.
In questi casi un investigatore da solo rischia di perderla al primo semaforo, e una giornata persa costa più di una squadra.
A volte seguire qualcuno è proprio impossibile. Più di vent’anni fa avevamo il caso di un marito che usciva da Torino col fuoristrada e, a un certo punto, lasciava la strada e tagliava per i campi in collina. Andargli dietro voleva dire farsi vedere subito, perché in mezzo al campo c’era solo lui, e comunque noi un fuoristrada non l’avevamo. Dopo qualche uscita ci siamo accorti che due volte su quattro attraversava sempre la stessa collina. Abbiamo messo una seconda squadra ad aspettarlo dall’altra parte, ferma, e lì l’abbiamo trovato insieme a un’altra donna. Il decreto che regola il nostro lavoro parla infatti di osservazione «statica e dinamica»: quando non si può seguire, si aspetta nel posto giusto.
Il primo tentativo conta più di quanto sembri. Se qualcuno, un parente, un amico o il cliente stesso, ha già provato a seguire la persona e si è fatto notare, da quel momento lei guarda gli specchietti, cambia strada, controlla chi entra nel bar dopo di lei. Il pedinamento si può ancora fare, ma servono più auto, più cambi di turno e quasi sempre più giorni. Per questo, se hai un sospetto, è meglio parlarne prima di muoversi da soli.
Quanto costa un pedinamento a Torino
| Voce | Costo |
|---|---|
| Un investigatore | 65 € l’ora, minimo 4 ore continuative |
| Squadra di due, con due auto | 80 € l’ora in tutto |
| Chilometri | 0,87 € al km per ogni veicolo impegnato |
| Spese (parcheggi, pedaggi, mezzi) | a consuntivo, documentate |
| Infedeltà con pedinamento, 3-5 giornate | orientativamente tra 800 e 1.500 € |
Il conto lo fa il numero di ore, non il tipo di caso. Trovi tutti i dettagli, e un calcolatore, nella pagina quanto costa un investigatore privato a Torino.
Cosa serve per partire
- nome, cognome e data di nascita della persona;
- una o più foto recenti;
- la targa e il modello dell’auto, se ne usa una;
- almeno un indirizzo di partenza: casa, lavoro, palestra, la scuola dei figli;
- le sue abitudini: orari, giorni «strani», posti che frequenta;
- il motivo dell’incarico. La fattibilità la valutiamo noi, ma senza un interesse legittimo non si parte.
Se l’indirizzo non c’è, il primo passo è trovarlo: è un rintraccio di persona, e si fa prima del pedinamento.
Per cosa si usa
- Infedeltà coniugale: documentare incontri e frequentazioni da portare in una causa di separazione. Ne parliamo nella pagina sulla infedeltà coniugale e, nel dettaglio, in pedinamento per infedeltà.
- Figli: capire con chi esce un figlio minorenne, dove passa i pomeriggi, se ci sono situazioni di rischio. Vedi il controllo dei minori.
- Affidamento: verificare come l’altro genitore gestisce i figli nei giorni che gli spettano (indagini per l’affidamento).
- Dipendenti: accertare cosa fa un lavoratore in malattia, durante i permessi 104 o fuori dall’orario quando lavora per un concorrente. Vedi il controllo dei dipendenti.
- Assegno di mantenimento: verificare se chi dichiara di non lavorare in realtà lavora (indagini sull’assegno di mantenimento).
Perché non conviene farlo da soli
Seguire qualcuno da privati non è un reato in sé, ma i rischi sono tre. Il primo è farsi scoprire, e dopo nessuno riesce più a lavorare bene. Il secondo è sconfinare: se la persona si accorge di essere seguita e si spaventa, chi la segue rischia una denuncia per molestie, e se il comportamento si ripete le conseguenze possono essere più gravi. Il terzo è che foto e appunti fatti in casa difficilmente reggono davanti a un giudice, perché manca chi li ha raccolti con un incarico e ne risponde. Ne abbiamo parlato in investigazioni fai da te.
Si può pedinare un figlio adolescente?
I genitori hanno la responsabilità dei figli minorenni e possono chiedere a un investigatore di osservare come passano il tempo fuori casa: con chi escono, dove vanno quando dicono di essere a scuola o in palestra, se frequentano persone o posti a rischio. È uno degli incarichi in cui il pedinamento serve di più, perché spesso i genitori hanno solo un’impressione e nessun fatto.
Due cautele. La prima: il ragazzo non deve accorgersene, altrimenti si rompe la fiducia e lui impara a nascondersi meglio. La seconda: la richiesta deve arrivare da chi ha la responsabilità genitoriale, e se i genitori sono separati è bene che l’avvocato valuti il caso prima. Ne parliamo nella pagina sul controllo dei minori a Torino.
Cosa c’è nella relazione finale
- le date e gli orari di ogni giornata di osservazione, anche di quelle in cui non è successo niente;
- i luoghi, con indirizzo preciso;
- la descrizione dei fatti osservati, senza giudizi né supposizioni;
- le foto e i video, con data e ora, numerati e collegati al testo;
- le targhe dei veicoli usati e gli spostamenti;
- la firma dell’investigatore che ha svolto il servizio.
Una relazione scritta così si può consegnare all’avvocato senza ritocchi. Una relazione piena di «sembrava» e «probabilmente» invece si smonta alla prima domanda in udienza.
Cosa succede ai dati raccolti
Foto, video e informazioni raccolte durante un pedinamento sono dati personali. Vanno usati solo per lo scopo dell’incarico, consegnati al cliente o al suo avvocato e non diffusi. Pubblicare sui social le foto di un tradimento, per esempio, espone chi lo fa a conseguenze serie, anche se le foto sono state fatte in modo lecito. Il Garante per la protezione dei dati personali ha dettato regole deontologiche apposite per chi tratta dati per far valere o difendere un diritto in giudizio, e un’agenzia seria le applica.
Chi siamo
EA Investigazioni lavora con licenza art. 134 T.U.L.P.S. n. 70166 del novembre 1994, oggi provvedimento n. 10091/2011 della Prefettura di Torino. Elio Albertacci è socio Federpol. In 32 anni abbiamo seguito oltre 2.500 casi a Torino e in tutto il Piemonte, con una squadra di 5 persone; su Google abbiamo 5,0 con oltre 110 recensioni. La sede è in Corso Luigi Einaudi 43 a Torino.
Il primo colloquio è gratuito e riservato. Chiama il 339 486 2475 o scrivici su WhatsApp: ti diciamo se il caso è fattibile e quanto costa prima di cominciare.
Domande frequenti
Un investigatore privato può pedinare una persona?
Sì. Il D.M. 269/2010 elenca il pedinamento tra le attività consentite all’investigatore autorizzato, a condizione che si svolga in luoghi pubblici o aperti al pubblico e nel rispetto della legge.
Posso pedinare da solo mio marito o mia moglie?
Non è un reato in sé, ma se l’altro si accorge di essere seguito e si sente minacciato si rischia una denuncia per molestie. E quello che raccoglie da solo pesa poco in causa.
Il pedinamento vale come prova in una separazione?
La relazione dell’investigatore, con foto e video fatti in luoghi pubblici, può essere depositata dall’avvocato e l’investigatore può essere sentito come testimone. Il valore lo decide il giudice.
Quanto dura un pedinamento?
Di solito da tre giorni a una settimana, raramente più di due. Meno di tre giorni difficilmente danno un risultato affidabile.
Cosa succede se la persona si accorge di essere seguita?
Di norma si interrompe e si riprende un altro giorno, con un’altra auto. Per questo nei casi difficili si lavora con due persone e due auto, cambiando posizioni e turni.
Quanto costa un’indagine con noi
1 investigatore: 65 € l’ora, minimo 4 ore, poi si conta a mezz’ora
2 investigatori in squadra: 80 € l’ora
Rimborso chilometrico: 0,87 € al km per ogni auto impiegata
Relazione per il tribunale, con le foto: 200 € in più
Trasferte, visure e spese vive sono a parte e documentate. Il primo colloquio è gratuito, in ufficio a Torino o in videochiamata, e il preventivo scritto arriva entro un’ora.

