Quando una separazione diventa conflittuale, l’affidamento dei figli minori è spesso la posta in gioco più delicata. La regola è l’affidamento condiviso a entrambi i genitori; l’affidamento esclusivo è l’eccezione, e per ottenerlo non basta accusare l’altro genitore: bisogna dimostrare con prove concrete che il suo comportamento è pregiudizievole per il bambino. È qui che entra in gioco l’investigatore privato: facciamo emergere e documentiamo i fatti, in modo che possano essere valutati dal giudice.

In sintesi: raccogliamo prove valide in tribunale sull’idoneità (o inidoneità) genitoriale — pedinamenti, foto, video e testimonianze — e le mettiamo nero su bianco in una relazione utilizzabile dal tuo avvocato nella causa di affidamento. Indagini riservate, con investigatori regolarmente autorizzati.

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Affidamento condiviso, esclusivo, a terzi: cosa cambia

Dopo la separazione la legge prevede come regola l’affidamento condiviso (art. 337‑ter c.c.): entrambi i genitori mantengono la responsabilità sulle decisioni importanti per il figlio. L’affidamento esclusivo (art. 337‑quater c.c.) viene concesso solo quando l’affido a uno dei due sarebbe contrario all’interesse del minore. Ecco le forme principali:
  • Affidamento condiviso: è la regola; i figli restano affidati a entrambi, anche se collocati prevalentemente presso uno.
  • Affidamento esclusivo: i figli sono affidati a un solo genitore quando l’altro è assente, inaffidabile o pericoloso per il minore.
  • Affidamento congiunto/alternato: il minore trascorre periodi equivalenti presso ciascun genitore.
  • Affidamento a terzi: quando nessuno dei due genitori è idoneo, il giudice può affidare il minore a un parente o a una struttura.
Se vuoi approfondire il caso più delicato, leggi la nostra guida all’affidamento esclusivo per i genitori; per le situazioni di affido congiunto conflittuale può esserti utile l’articolo sul ruolo dell’investigatore nell’affido congiunto.

Come l’investigatore aiuta a ottenere l’affidamento esclusivo

Per convincere il giudice a derogare alla regola dell’affido condiviso serve provare, non semplicemente sostenere, che l’altro genitore mette a rischio il benessere del figlio. Il nostro compito è trasformare i tuoi sospetti in elementi documentati e verificabili:
  • accertare come, dove e con chi il bambino trascorre il tempo quando è affidato all’altro genitore;
  • verificare la presenza di persone o ambienti inadeguati o pericolosi;
  • documentare con foto e video le condotte che rappresentano un pregiudizio per il minore;
  • raccogliere testimonianze e ricostruire la reale disponibilità del genitore verso il figlio.
Il tutto nel rispetto della legge e della riservatezza: seguiamo l’adulto e le circostanze, mai il minore come bersaglio dell’indagine.

I comportamenti a rischio che documentiamo

Non ogni difetto dell’altro genitore giustifica l’affidamento esclusivo: contano i comportamenti che incidono davvero sulla crescita e sulla sicurezza del bambino. I casi più frequenti che ci vengono affidati riguardano:
  • trascuratezza e disinteresse: il minore lasciato solo, affidato a estranei, con esigenze quotidiane ignorate;
  • frequentazioni pericolose: ambienti, locali o persone inadatte alla presenza di un bambino;
  • abuso di alcol o sostanze durante l’affidamento;
  • violenza o clima intimidatorio, anche solo verbale, verso il minore o in sua presenza;
  • manipolazione del figlio contro l’altro genitore.
Nei casi in cui emerga anche un problema di controllo dei comportamenti del minore (cattive compagnie, sostanze, sparizioni), possiamo affiancare un’indagine dedicata alla tutela diretta del ragazzo.

Il valore della relazione investigativa in tribunale

La differenza tra un sospetto e una decisione del giudice è la prova. Al termine dell’indagine consegniamo una relazione investigativa dettagliata, corredata di foto, video e documentazione, che il tuo avvocato può depositare nel procedimento. È lo strumento con cui si può chiedere al giudice l’affidamento esclusivo o, nei casi più gravi, misure a tutela del minore fino alla decadenza dalla responsabilità genitoriale (artt. 330 e 333 c.c.) per la condotta pregiudizievole dell’altro genitore.
La causa di affidamento nasce quasi sempre dentro una separazione: se sono in gioco anche gli aspetti economici o i motivi della rottura, possiamo occuparci in parallelo delle indagini per l’assegno di mantenimento e delle indagini sull’infedeltà coniugale, così da darti un quadro completo da portare in tribunale.

Come si parte: cosa ci serve, quanto dura, quanto costa

Sono le quattro domande che ci fanno tutti al primo contatto. Ecco le risposte, prima ancora di chiamarci.

1. Il mio caso è fattibile?

Raccontaci cosa temi e che cosa vorresti dimostrare al giudice: la fattibilità la valutiamo noi, al primo colloquio, che è gratuito. Se il caso non si può documentare in modo utile, te lo diciamo subito, prima di qualsiasi spesa.

2. Che cosa vi serve da me per partire?

  • nome, cognome e data di nascita dell’altro genitore;
  • il motivo: che cosa temi e che cosa serve provare;
  • una foto recente;
  • la targa dell’auto, se ne ha una;
  • un indirizzo: dove abita e, per l’affidamento, anche la scuola dei bambini e il posto di lavoro;
  • i giorni in cui l’altro genitore sta con i bambini, perché è soprattutto in quei giorni che si lavora;
  • le sue abitudini: orari, spostamenti, posti che frequenta.
Non hai l’indirizzo? Nessun problema: in quel caso il nostro primo passo è proprio rintracciarlo.

3. Quanto dura l’indagine?

Un’indagine seria non dura meno di 3 giorni: un comportamento visto una volta sola vale poco davanti al giudice. Di solito si arriva a una settimana, al massimo due. Alla fine ricevi la relazione scritta, con foto e video, pronta per il tuo avvocato.

4. Quanto costa?

  • 1 investigatore: 65 € l’ora, minimo 4 ore di seguito;
  • squadra di 2 investigatori: 80 € l’ora;
  • 0,87 € al km per ogni auto impiegata.
Quanti investigatori servono lo decidiamo noi, caso per caso: dipende per esempio da quante uscite ha il palazzo (portone e cortile), se abita in una strada privata, se si sposta in auto ma anche in pullman, car sharing, bici, moto o monopattino, se guida veloce, se è già stato pedinato o se si guarda spesso intorno. Con un investigatore solo, in questi casi, si rischia di perderlo.
Con il minimo di 3 giornate da 4 ore si parte da 780 € con un investigatore, da 960 € con la squadra, più i km. Il preventivo è scritto e lo ricevi prima di partire: nessuna sorpresa a fine indagine. Lavoriamo a Torino, in tutto il Piemonte e nel Nord Italia, con la stessa tariffa oraria; le eventuali trasferte sono indicate a parte.

Cosa dicono di noi i clienti privati

Chi si rivolge a noi per un problema di famiglia di solito non lo racconta in pubblico, ed è giusto così. Ecco alcune recensioni lasciate su Google da clienti privati, riportate parola per parola:
«Mi sono rivolta all’agenzia investigativa Torino EA Investigazioni e mi sono trovata davvero bene: ho trovato professionisti seri, discreti e molto attenti alle mie esigenze, sempre disponibili e chiari nel spiegarmi ogni passaggio.»
Tsukushi Aomori, recensione Google
«Non sapevo a chi affidarmi, poi ho trovato questa agenzia investigativa EA Investigazioni a Torino e mi sono sentito subito in buone mani. Persone serie, umane e molto disponibili.»
Raul De Jesus, recensione Google
«Ottima Agenzia. Mi sono rivolta a loro ed in tempi rapidi sono venuta a capo di ciò che mi interessava. Mi rivolgerò sicuramente a loro per esigenze future.»
Francesca Man, recensione Google
Voto 5,0 su Google con oltre 110 recensioni: puoi leggerle tutte qui.

Indagini per l’affidamento dei figli a Torino

Lavoriamo a Torino, in tutto il Piemonte e nel Nord Italia. Se ti trovi nel capoluogo, abbiamo una pagina dedicata alle indagini per l’affidamento dei figli a Torino; per ogni altra esigenza investigativa in città puoi rivolgerti al nostro investigatore privato a Torino. Conosciamo tribunali, tempi e prassi locali, un vantaggio concreto quando la relazione va depositata in tempi stretti.

Perché scegliere EA Investigazioni

  • Investigatori autorizzati: agenzia regolarmente autorizzata ai sensi dell’art. 134 TULPS, con investigatori titolati a produrre prove utilizzabili in giudizio.
  • Prove valide in tribunale: relazioni chiare e documentate, pensate per essere depositate dal tuo avvocato.
  • Massima riservatezza: l’altro genitore non deve accorgersi dell’indagine; tuteliamo te e il bambino.
  • Esperienza sui casi di famiglia: affidamento, mantenimento, tutela dei minori.
  • Preventivo gratuito e chiaro: costi concordati in anticipo, senza sorprese.
Il futuro di tuo figlio merita prove, non solo parole
Parlaci del tuo caso in modo riservato: valutiamo insieme cosa si può dimostrare e con quali tempi.

Contatta EA Investigazioni

Come verificare chi siamo

Prima di affidare un incarico delicato è giusto poter controllare con chi si sta parlando. Questi dati sono pubblici:

  • Licenza art. 134 T.U.L.P.S. n. 70166 del novembre 1994, oggi provvedimento n. 10091/2011, Prefettura di Torino;
  • Titolare Elio Albertacci, socio Federpol, la federazione italiana degli istituti di investigazione;
  • 32 anni di attività e oltre 2.500 casi seguiti, dal 1994 a oggi;
  • Voto 5,0 su Google con oltre 110 recensioni: puoi leggerle qui, una per una;
  • P. IVA 06814920010, sede in Corso Luigi Einaudi 43 a Torino.

I nomi dei clienti e i casi seguiti non li pubblichiamo, è la stessa riservatezza che vale per te. Il primo colloquio è gratuito e il preventivo scritto arriva entro un’ora, al 339 48 62 475.

Domande frequenti sull’affidamento dei minori

Quando posso chiedere l’affidamento esclusivo dei figli?

Quando l’affidamento condiviso è contrario all’interesse del minore: ad esempio in caso di trascuratezza grave, violenza, dipendenze, assenza o comportamenti pericolosi dell’altro genitore. Il giudice concede l’affido esclusivo (art. 337‑quater c.c.) solo se questi elementi vengono provati.

Che prove servono per ottenere l’affidamento esclusivo?

Servono elementi concreti e verificabili: foto e video dei comportamenti a rischio, ricostruzione delle frequentazioni e degli ambienti in cui vive il bambino, testimonianze. Le semplici affermazioni, senza riscontri, difficilmente bastano davanti al giudice.

Le prove raccolte da un investigatore privato sono valide in tribunale?

Sì. La relazione di un investigatore privato autorizzato, con la documentazione allegata, ha valore probatorio e può essere depositata dal tuo avvocato nel procedimento di affidamento. È uno strumento riconosciuto nelle cause di diritto di famiglia.

Un investigatore può seguire il mio ex partner mentre è con i bambini?

Sì, l’attività si svolge in luoghi pubblici e riguarda il comportamento dell’adulto genitore. Il minore non è mai il bersaglio dell’indagine: osserviamo le circostanze e le condotte dell’altro genitore per valutarne l’idoneità.

Quanto costa un’indagine per l’affidamento dei minori?

Un investigatore costa 65 € l’ora (minimo 4 ore), una squadra di due 80 € l’ora, più 0,87 € al km per ogni auto. Poiché un’indagine seria dura almeno 3 giorni, si parte da 780 € (da 960 € con la squadra), più i km. Il preventivo è scritto e concordato prima di partire.

Quanto dura un’indagine per l’affidamento?

Almeno 3 giorni, di solito fino a una settimana, al massimo due. Meno di 3 giorni non ha senso: il giudice deve vedere che un comportamento si ripete.

In cosa consiste la relazione investigativa che consegnate?

È un documento dettagliato che ricostruisce i fatti accertati, con foto, video ed eventuali testimonianze allegate. È redatta per essere chiara al giudice e utilizzabile dal tuo legale nel procedimento.

Fate indagini per l’affidamento anche a Torino?

Sì. Siamo particolarmente attivi a Torino e in Piemonte, con una pagina dedicata alle indagini per l’affidamento dei figli in città, e lavoriamo anche nel resto del Piemonte e nel Nord Italia, con la stessa tariffa oraria.