A cura di Elio Albertacci, investigatore privato a Torino dal 1994.
Molti tradimenti oggi cominciano in chat, e chi li sospetta cerca prima di tutto un modo per scoprire il tradimento online: un’app, un programma, un trucco per leggere i messaggi. Qui spieghiamo cosa si può fare in modo lecito, cosa invece ti mette nei guai e come un investigatore usa le informazioni pubbliche, quella che si chiama OSINT, per capire se il sospetto ha un fondamento.
Cos’è l’OSINT e cosa c’entra con l’infedeltà
OSINT sta per Open Source Intelligence: è la raccolta e l’analisi di informazioni che chiunque può consultare legalmente, come i profili social pubblici, le foto pubblicate, i luoghi indicati nei post, i commenti, le recensioni, i registri pubblici. Non c’è niente di segreto e non si forza nessuna password. Il lavoro sta nel sapere dove guardare e nel collegare tra loro pezzi che, presi uno per uno, non dicono niente. Abbiamo spiegato il metodo in generale nella pagina OSINT: cos’è e come si usa nelle indagini.
In un caso di sospetta infedeltà l’OSINT serve a rispondere a domande concrete. Chi è la persona che mette sempre «mi piace» alle sue foto? Dove era davvero la sera in cui diceva di essere a cena con i colleghi? Esiste un secondo profilo? Le risposte non bastano da sole come prova, ma dicono se vale la pena andare avanti e dove.
Cosa puoi fare da solo senza violare la legge
Puoi guardare tutto quello che il tuo partner, o la persona che sospetti, pubblica in modo visibile a tutti: post, storie, foto, commenti, luoghi taggati da amici. Puoi annotare orari e cambi di abitudine che vedi con i tuoi occhi, come il telefono sempre girato, le uscite nuove, le password cambiate. Puoi tenere un diario ordinato con date e fatti, che più avanti sarà utile a un avvocato o a un investigatore.
Ti spieghiamo i segnali che contano davvero, e quelli che invece portano fuori strada, nella guida sui segnali di infedeltà affidabili.
Cosa non devi fare: app spia, GPS e accesso al telefono
Chi cerca online «app per scoprire un tradimento» o «GPS per scoprire un tradimento» trova decine di prodotti. Quasi tutti sono illegali se usati su un’altra persona senza il suo consenso, anche se è tuo marito o tua moglie. In concreto:
- entrare nel telefono o nei profili del partner, anche conoscendo la password, può essere accesso abusivo a un sistema informatico;
- installare un’app spia che legge chat, registra chiamate o attiva il microfono significa intercettare comunicazioni altrui;
- mettere un GPS sulla sua auto di tua iniziativa espone a una denuncia per interferenze illecite nella vita privata.
Oltre al rischio di una denuncia c’è un problema pratico: quello che raccogli in questo modo di solito non si può usare nella causa di separazione, e spesso finisce per danneggiare proprio chi l’ha raccolto. Ne parliamo nella guida su come scoprire un’infedeltà senza violare la privacy.
Come lavora l’investigatore: prima online, poi sul campo
Quando un cliente arriva con un sospetto nato in chat, il lavoro parte quasi sempre dalle fonti aperte. Guardiamo i profili pubblici delle persone coinvolte, le foto, i luoghi frequentati, i contatti che ricorrono. Ricostruiamo gli orari in cui compaiono insieme gli stessi nomi e gli stessi posti. Spesso in pochi giorni si capisce se c’è una persona precisa e in quali momenti si vedono.
A quel punto l’OSINT ha fatto la sua parte e comincia il lavoro che produce la prova: l’osservazione e il pedinamento nei giorni e negli orari giusti. Un incontro documentato con foto e video, in un luogo pubblico, con data e ora, pesa davanti a un giudice. Uno screenshot di un «mi piace» no.
Questo modo di lavorare fa anche risparmiare. Una giornata di pedinamento costa 65 euro l’ora con un investigatore, per almeno 4 ore, più i chilometri. Sapere in anticipo quale sera tenere d’occhio evita di pagare giornate a vuoto. Trovi i conti fatti per esteso nella pagina sui costi di un’indagine per infedeltà.
Tre situazioni tipiche
La relazione nata sui social
Una moglie nota che il marito commenta sempre le foto della stessa donna, e che lei risponde con battute che sembrano private. Dai profili pubblici ricostruiamo che lavorano in due aziende vicine e frequentano la stessa palestra il martedì e il giovedì sera. Il pedinamento parte proprio quei giorni e documenta gli incontri alla seconda settimana.
La trasferta che non torna
Il partner dice di essere a Milano per lavoro, ma un amico comune pubblica una storia in cui compare in un ristorante sul lago. Le fonti aperte mostrano dove e con chi. Da lì si verifica sul posto la trasferta successiva. Ne parliamo nell’articolo sui viaggi di lavoro e il tradimento.
Il secondo profilo
Un profilo con un nome di fantasia, pochi contenuti e le stesse foto di paesaggio del profilo ufficiale. Ricostruiamo a chi appartiene e con chi interagisce, sempre solo su ciò che è pubblico, e il quadro diventa chiaro.
Quando conviene rivolgersi a un investigatore
Conviene quando i segnali si ripetono e non riesci più a leggerli con lucidità, quando stai pensando alla separazione e ti servono prove utilizzabili, o quando ti accorgi che stai per fare qualcosa di illegale, come prendere il telefono dell’altro, pur di sapere. In quel momento è meglio fermarsi e farsi consigliare.
EA Investigazioni lavora a Torino dal 1994 con licenza della Prefettura (n. 70166 del novembre 1994, oggi provvedimento n. 10091/2011). A fine incarico consegniamo una relazione scritta con foto e video, utilizzabile in giudizio. Il primo colloquio è gratuito e riservato: scrivici o chiama il 339 486 2475. Trovi come funziona un incarico completo nella pagina investigatore per infedeltà coniugale a Torino.
Domande frequenti
Si può scoprire un tradimento online in modo legale?
Sì, guardando e annotando solo quello che è pubblico o che vedi di persona. Entrare nel telefono o nei profili dell’altro, anche conoscendo la password, non è lecito.
Le app per scoprire un tradimento sono legali?
Le app che leggono chat o registrano chiamate su un telefono altrui sono illegali senza il consenso della persona, anche tra coniugi. E le prove raccolte così di solito non valgono in tribunale.
Posso mettere un GPS sull’auto di mio marito o di mia moglie?
Farlo di tua iniziativa espone a una denuncia. Un investigatore autorizzato può usare il localizzatore solo come supporto a un pedinamento, nei limiti fissati dalla legge e dalla giurisprudenza.
Uno screenshot di una chat vale come prova?
Da solo vale poco, e se è stato ottenuto entrando nel telefono dell’altro può ritorcersi contro di te. La prova che pesa è quella raccolta da un investigatore autorizzato e messa per iscritto in una relazione.
