L’aliunde perceptum è il reddito percepito dal lavoratore illegittimamente licenziato durante il periodo compreso tra il licenziamento e la reintegrazione o il pagamento dell’indennità. La legge prevede che tale importo venga detratto dall’indennità dovuta dal datore di lavoro, riducendo significativamente la cifra da corrispondere. EA Investigazioni effettua accertamenti mirati per avvocati e aziende a Torino e in Piemonte.

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Gli accertamenti aliunde perceptum possono ridurre drasticamente l’indennità. Contattaci per un preventivo.

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Cos’è l’aliunde perceptum e perché è importante

Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, il datore di lavoro condannato al risarcimento del danno per licenziamento illegittimo ha diritto di ridurre l’indennità della somma che il lavoratore ha guadagnato — o avrebbe potuto guadagnare con normale diligenza — svolgendo altra attività lavorativa nel periodo di estromissione.
Questo principio, noto come aliunde perceptum vel percipiendum, può ridurre o azzerare completamente l’onere economico del datore di lavoro. Per applicarlo, però, è necessario provare documentalmente che il lavoratore ha effettivamente percepito redditi alternativi.

Cosa accertiamo

Attività lavorativa dipendente

Verifichiamo se il lavoratore ha stipulato nuovi contratti di lavoro subordinato durante il periodo contestato, con quale azienda e per quale retribuzione, tramite accertamenti documentali e operativi.

Attività lavorativa autonoma o libero professionale

Accertiamo se il soggetto ha svolto attività autonoma (lavoro autonomo, prestazioni occasionali, consulenze, attività commerciali o artigianali) durante il periodo di estromissione.

Attività imprenditoriale

Verifichiamo l’eventuale apertura o partecipazione a società, ditte individuali o attività d’impresa durante il periodo rilevante.

Documentazione probatoria

Produciamo una relazione tecnica dettagliata con tutti gli elementi probatori acquisiti, utilizzabile direttamente in sede giudiziaria dall’avvocato del datore di lavoro.

A chi è utile il servizio

  • Avvocati specializzati in diritto del lavoro che assistono aziende in cause di licenziamento
  • Responsabili HR e direzioni aziendali coinvolti in contenziosi con ex dipendenti
  • Associazioni di categoria e consulenti del lavoro
  • Aziende di qualsiasi dimensione, da PMI a grandi gruppi

Come operiamo

L’indagine viene avviata dopo un briefing con l’avvocato o il referente aziendale. Definiamo il perimetro temporale (dal licenziamento alla data attuale o alla data di causa), le informazioni già disponibili e gli obiettivi specifici. I risultati vengono consegnati in forma scritta entro i tempi concordati.
Tutte le nostre indagini sono condotte nel pieno rispetto della normativa sulla privacy (GDPR e Codice Privacy) e utilizzando esclusivamente fonti e metodi legittimi.
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Come si parte: cosa ci serve, quanto dura, quanto costa

Sono le quattro domande che ci fanno tutti al primo contatto. Ecco le risposte, prima ancora di chiamarci.

1. Il caso è fattibile?

Raccontaci che cosa sospetti: la fattibilità la valutiamo noi, al primo colloquio, che è gratuito. Se le prove non si possono raccogliere in modo lecito e utile, te lo diciamo subito, prima di qualsiasi spesa.

2. Che cosa vi serve da me per partire?

  • il motivo: che cosa serve dimostrare nella causa (per esempio che l’ex dipendente lavora altrove);
  • nome, cognome e data di nascita dell’ex dipendente;
  • il nome dell’avvocato che segue la causa;
  • una foto recente;
  • la targa dell’auto, se ne ha una;
  • l’indirizzo di casa; se non lo avete, il nostro primo passo è proprio rintracciarlo;
  • orari, turni e abitudini che conoscete.

3. Quanto dura l’indagine?

Un’indagine seria non dura meno di 3 giorni: un comportamento visto una volta sola vale poco, per un provvedimento disciplinare come in tribunale. Di solito si arriva a una settimana, al massimo due. Alla fine ricevi la relazione scritta, con foto e video, utilizzabile dal tuo avvocato o dal consulente del lavoro.

4. Quanto costa?

  • 1 investigatore: 65 € l’ora, minimo 4 ore di seguito;
  • squadra di 2 investigatori: 80 € l’ora;
  • 0,87 € al km per ogni auto impiegata.
Quanti investigatori servono lo decidiamo noi, caso per caso: dipende per esempio da quante uscite ha il palazzo o l’azienda (portone e cortile), se c’è una strada privata, se la persona si sposta in auto ma anche in pullman, car sharing, bici, moto o monopattino, se guida veloce, se è già stata pedinata o se si guarda spesso intorno. Con un investigatore solo, in questi casi, si rischia di perderla.
Con il minimo di 3 giornate da 4 ore si parte da 780 € con un investigatore, da 960 € con la squadra, più i km. Il preventivo è scritto e lo ricevi prima di partire: nessuna sorpresa a fine indagine. Lavoriamo a Torino, in tutto il Piemonte e nel Nord Italia, con la stessa tariffa oraria; le eventuali trasferte sono indicate a parte.

Cosa dicono di noi le aziende

Alcune recensioni lasciate su Google da chi ci ha affidato un caso aziendale, riportate parola per parola:
«Ho avuto il piacere di usufruire di un servizio investigativo aziendale fornito dall’Agenzia Investigativa EA Investigazioni e sono rimasta estremamente soddisfatta.»
Lia Lino, recensione Google
«Ci siamo rivolti a EA Investigazioni per un controllo su un caso di sospetto assenteismo tra i nostri dipendenti. Il team è stato professionale e discreto durante tutta l’indagine […]»
Enrico Dell’Aquila, recensione Google
Voto 5,0 su Google con oltre 110 recensioni: puoi leggerle tutte qui.

Come verificare chi siamo

Prima di affidare un incarico delicato è giusto poter controllare con chi si sta parlando. Questi dati sono pubblici:

  • Licenza art. 134 T.U.L.P.S. n. 70166 del novembre 1994, oggi provvedimento n. 10091/2011, Prefettura di Torino;
  • Titolare Elio Albertacci, socio Federpol, la federazione italiana degli istituti di investigazione;
  • 32 anni di attività e oltre 2.500 casi seguiti, dal 1994 a oggi;
  • Voto 5,0 su Google con oltre 110 recensioni: puoi leggerle qui, una per una;
  • P. IVA 06814920010, sede in Corso Luigi Einaudi 43 a Torino;
  • EA Intelligence è la nostra divisione dedicata ad aziende e studi legali: per le cause di lavoro trovi tutto sulle indagini per il diritto del lavoro di EA Intelligence.

I nomi dei clienti e i casi seguiti non li pubblichiamo, è la stessa riservatezza che vale per te. Il primo colloquio è gratuito e il preventivo scritto arriva entro un’ora, al 339 48 62 475.

Domande frequenti

Chi deve provare l’aliunde perceptum?

È il datore di lavoro (o il suo avvocato) a dover provare che il lavoratore ha percepito altri redditi. L’onere della prova spetta alla parte che vuole avvantaggiarsi della detrazione.

È sufficiente un sospetto, o servono prove concrete?

Servono prove concrete e documentabili. Il giudice non può applicare la detrazione sulla base di semplici presunzioni. Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti in grado di produrre documentazione solida.

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