Come diventare investigatore privato: requisiti e licenza

Come diventare investigatore privato: requisiti e licenza

A cura di Elio Albertacci, investigatore privato autorizzato dalla Prefettura di Torino dal 1994.

Per diventare investigatore privato in Italia servono una licenza del Prefetto e i requisiti fissati dal D.M. 269/2010, come modificato nel 2015. Per aprire un’agenzia: una laurea almeno triennale in una delle materie indicate, tre anni di lavoro operativo da dipendente presso un investigatore autorizzato da almeno cinque anni e un corso di perfezionamento universitario. Per lavorare come dipendente basta il diploma, con tre anni di pratica e un corso. Chi viene dai reparti investigativi delle Forze di polizia ha una strada a parte. Sotto trovi tutto, con il testo vigente e non quello del 2010 che molti siti riportano ancora.

Le due strade: titolare d’agenzia o investigatore dipendente

RequisitoTitolare d’istituto (apre l’agenzia)Investigatore dipendente
Titolo di studioLaurea almeno triennale in Giurisprudenza, Psicologia a indirizzo forense, Sociologia, Scienze politiche, Scienze dell’investigazione, Economia, o corsi di laurea equipollentiDiploma di scuola superiore
EsperienzaAlmeno tre anni di attività lavorativa operativa, da dipendente, presso un investigatore autorizzato da almeno cinque anni, con esito positivo attestato da luiAlmeno tre anni come collaboratore per le indagini elementari presso un titolare autorizzato in ambito civile da almeno cinque anni, con almeno 80 ore al mese
FormazioneCorso di perfezionamento teorico-pratico in investigazioni private erogato da un’università riconosciuta dal MinisteroCorso di perfezionamento in investigazioni private ad indirizzo civile, erogato da un’università riconosciuta
Alternativa a esperienza e corsoAlmeno cinque anni di attività d’indagine documentata in reparti investigativi delle Forze di polizia, con congedo senza demerito da non più di quattro anni

Fonte: Allegato G del D.M. 1 dicembre 2010 n. 269, nel testo modificato dal D.M. 25 febbraio 2015 n. 56, in vigore dall’11 maggio 2015.

Attenzione ai requisiti «vecchi»

Se cerchi in rete trovi spesso il testo originale del 2010. Nel 2015 il decreto è cambiato in tre punti che contano per chi deve decidere che strada prendere:

  • i corsi: prima potevano essere organizzati anche da centri di formazione riconosciuti dalle Regioni; oggi, per accedere alla licenza, il testo parla di corsi erogati da università riconosciute dal Ministero dell’università;
  • la pratica: oggi si parla di «attività lavorativa a carattere operativo» per almeno tre anni, da dipendente;
  • chi viene dalle Forze di polizia: i cinque anni nei reparti investigativi sostituiscono sia la pratica sia il corso, ma la laurea per il titolare resta.

Prima di iscriverti a un corso a pagamento, chiedi per iscritto all’ente se il corso vale per il D.M. 269/2010 nel testo vigente, e chiedi conferma alla Prefettura della tua provincia.

Come si diventa investigatore privato, passo per passo

  1. Il titolo di studio. Se vuoi un giorno aprire un’agenzia, la laurea triennale in una delle aree indicate è il primo passo. Per lavorare come dipendente basta il diploma.
  2. I tre anni di pratica. Si fanno da dipendenti presso un’agenzia autorizzata da almeno cinque anni, che alla fine deve attestare per iscritto l’esito positivo. Non valgono stage brevi o collaborazioni occasionali.
  3. Il corso di perfezionamento presso un’università riconosciuta.
  4. La domanda di licenza al Prefetto della provincia dove avrai la sede, ai sensi dell’art. 134 del T.U.L.P.S. Insieme alla domanda si presenta il progetto organizzativo dell’agenzia e la documentazione sui requisiti. Il Prefetto valuta anche i requisiti personali: chi ha certi precedenti penali non ottiene la licenza.
  5. La cauzione (vedi sotto) e, una volta autorizzato, il tesserino.
  6. L’apertura della partita IVA e l’iscrizione alla Camera di commercio, se lavori in proprio.

Quanto costa aprire un’agenzia investigativa

Il costo che sorprende di più chi parte è la cauzione richiesta dall’art. 137 del T.U.L.P.S., con gli importi dell’Allegato F2 del decreto:

VoceImporto
Cauzione per l’investigazione privata20.000 €
Integrazione per ogni tipologia di servizio autorizzata (privato, aziendale, commerciale, assicurativo…)+ 5.000 € ciascuna
Integrazione per ogni sede secondaria+ 10.000 €

A questo si aggiungono la sede, che deve essere un ufficio vero, le auto, le attrezzature, l’assicurazione, il corso e il commercialista. Chi pensa di partire da casa con una macchina fotografica scopre presto che non si può.

Dove si può lavorare con la licenza

Dopo le modifiche del 2015, la licenza rilasciata dal Prefetto della provincia dove si trova la sede principale permette al titolare, con il tesserino, di operare su tutto il territorio nazionale. Le sedi secondarie vanno comunicate al Prefetto che ha rilasciato la licenza.

Il rinnovo: ogni tre anni, con un corso di aggiornamento

Il decreto prevede il rinnovo triennale dell’autorizzazione. Per rinnovarla bisogna presentare, insieme alla dichiarazione di prosecuzione dell’attività, il certificato di partecipazione a un corso di aggiornamento organizzato da strutture universitarie o da centri di formazione riconosciuti dalle Regioni. In altre parole, la formazione non finisce con la licenza.

E l’informatore commerciale?

È una figura diversa, che raccoglie dati economici e commerciali su imprese e persone (bilanci, protesti, visure) ma non fa indagini sul campo come i pedinamenti. Ha requisiti propri: per il titolare una laurea in Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, Scienze bancarie o Scienze dell’investigazione, oppure almeno tre anni negli ultimi cinque come titolare o amministratore di imprese iscritte con alcuni codici di attività (elaborazione dati, banche dati, recupero crediti, informazioni commerciali). Un’agenzia può chiedere la licenza per una sola delle due attività o per entrambe.

Com’è il lavoro, prima di cominciare

Il mestiere vero ha poco a che fare con i film. Molte ore in auto ad aspettare, appostamenti che non portano a niente, relazioni scritte con precisione notarile, a volte una testimonianza in tribunale. Si lavora la sera, nei fine settimana, quando lavorano le persone da osservare. Ne abbiamo parlato in detective privato: com’è il lavoro nella realtà. Se vuoi sapere quali attività la legge consente e quali no, leggi cosa può fare un investigatore privato.

Un consiglio a chi vuole entrare nel mestiere: durante la pratica impara a scrivere. Una relazione confusa può far perdere una causa anche quando le foto sono buone, e un buon investigatore si riconosce dal modo in cui racconta per iscritto quello che ha visto.

Come verificare che un investigatore sia in regola

Chi ha la licenza ha un numero di provvedimento e una Prefettura che l’ha rilasciata: chiederli è un diritto del cliente. Abbiamo spiegato le leggi e come controllare un’agenzia nella guida sulla licenza da investigatore privato, e come riconoscere chi lavora senza in falsi investigatori privati.

I requisiti personali

Oltre a studi ed esperienza, l’art. 134 del T.U.L.P.S. pone dei requisiti personali. La licenza non può essere concessa a chi non è cittadino italiano o di un altro Stato dell’Unione europea, a chi è incapace di obbligarsi e a chi ha riportato una condanna per delitto non colposo, salvo quanto prevede l’art. 11 dello stesso testo unico. Il Prefetto nega la licenza anche a chi non dimostra la capacità tecnica per i servizi che vuole svolgere, e può negarla per ragioni di sicurezza o di ordine pubblico (art. 136). In pratica, una fedina penale pulita è la prima condizione.

Come trovare un’agenzia dove fare la pratica

È la parte più difficile, perché i tre anni devono essere un vero rapporto di lavoro dipendente presso un titolare autorizzato da almeno cinque anni. Qualche consiglio pratico:

  • verifica che l’agenzia abbia la licenza da almeno cinque anni, altrimenti la pratica non vale;
  • chiedi fin dall’inizio un contratto di lavoro regolare: senza, i tre anni non si possono dimostrare;
  • presentati con la disponibilità a lavorare la sera e nei fine settimana, perché è lì che si lavora;
  • chiedi che, alla fine, l’esito positivo della pratica venga attestato per iscritto, come vuole il decreto.

Gli ambiti in cui si lavora

La licenza indica le tipologie di attività autorizzate. Le principali previste dall’art. 5 del D.M. 269/2010 sono:

  • ambito privato: famiglia, matrimonio, patrimonio, persone scomparse;
  • ambito aziendale: illeciti dei dipendenti, infedeltà professionale, tutela di marchi e brevetti, concorrenza sleale, contraffazione;
  • ambito commerciale: ammanchi e differenze inventariali nei negozi;
  • ambito assicurativo: dinamica dei sinistri, responsabilità professionale, tentativi di frode alle compagnie.

Ogni tipologia autorizzata aumenta la cauzione di 5.000 €: per questo molte agenzie partono con uno o due ambiti e si allargano dopo.

Chi siamo

EA Investigazioni lavora con licenza art. 134 T.U.L.P.S. n. 70166 del novembre 1994, oggi provvedimento n. 10091/2011 della Prefettura di Torino. Elio Albertacci, titolare, è socio Federpol e fa questo lavoro da 32 anni. La sede è in Corso Luigi Einaudi 43 a Torino. Se ti serve un investigatore e non stai cercando di diventarlo, trovi i nostri servizi nella pagina investigatore privato a Torino.

Domande frequenti

Che laurea serve per diventare investigatore privato?

Per aprire un’agenzia serve una laurea almeno triennale in Giurisprudenza, Psicologia a indirizzo forense, Sociologia, Scienze politiche, Scienze dell’investigazione o Economia, o corsi di laurea equipollenti. Per lavorare come dipendente basta il diploma.

Si può diventare investigatore privato senza laurea?

Sì, come investigatore dipendente: servono il diploma, tre anni di pratica presso un titolare autorizzato e un corso universitario di perfezionamento, oppure cinque anni in reparti investigativi delle Forze di polizia. Per essere titolare d’agenzia la laurea è necessaria.

Chi rilascia la licenza da investigatore privato?

Il Prefetto della provincia dove l’agenzia ha la sede principale, ai sensi dell’art. 134 del T.U.L.P.S.

Quanto dura la pratica per diventare investigatore?

Almeno tre anni di lavoro operativo da dipendente presso un investigatore autorizzato da almeno cinque anni, con esito positivo attestato per iscritto.

Gli ex poliziotti e carabinieri possono fare gli investigatori privati?

Sì. Cinque anni di attività d’indagine documentata in reparti investigativi, con congedo senza demerito da non più di quattro anni, sostituiscono la pratica e il corso. Per aprire un’agenzia serve comunque la laurea.

Ogni quanto si rinnova la licenza?

Il D.M. 269/2010 prevede il rinnovo triennale dell’autorizzazione, con il certificato di un corso di aggiornamento.

Quanto costa aprire un’agenzia investigativa?

La sola cauzione parte da 20.000 € e aumenta di 5.000 € per ogni tipologia di servizio autorizzata e di 10.000 € per ogni sede secondaria. Poi ci sono sede, auto, attrezzature e assicurazione.