Licenziamento per giusta causa a Torino: indagini e prove
Per licenziare un dipendente per giusta causa non basta il sospetto: serve la prova. L’art. 2119 del Codice Civile consente al datore di lavoro di recedere dal rapporto senza preavviso solo di fronte a una causa così grave da non consentirne la prosecuzione, nemmeno provvisoria. E l’onere di dimostrare quella gravità — lo stabilisce l’art. 5 della Legge 604/1966 — ricade interamente sul datore di lavoro. EA Investigazioni, agenzia con licenza prefettizia attiva dal 1994, raccoglie per aziende e studi legali le prove documentate dei comportamenti illeciti del lavoratore — false malattie, doppio lavoro, abusi, concorrenza sleale — e le traduce in una relazione investigativa utilizzabile davanti al Giudice del Lavoro.
Cos’è il licenziamento per giusta causa
Giusta causa o giustificato motivo soggettivo: la differenza
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): l’inadempimento è talmente grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. Il licenziamento è immediato, senza preavviso. Esempi tipici: furto, falsa malattia, concorrenza sleale, abuso reiterato dei permessi.
- Giustificato motivo soggettivo (art. 3 L. 604/1966): l’inadempimento è notevole ma meno grave, e il licenziamento avviene con preavviso. Rientrano qui mancanze significative ma non irreparabili del vincolo di fiducia.
Perché servono prove e non bastano i sospetti
Quando l’investigatore può controllare il dipendente: i controlli difensivi
I casi più frequenti
- False malattie e falsi infortuni: il dipendente in malattia che svolge altre attività o non rispetta le fasce di reperibilità.
- Abuso dei permessi Legge 104: permessi richiesti per assistere un familiare e utilizzati per scopi personali, tra le ipotesi più frequenti di giusta causa riconosciute dalla giurisprudenza. Ce ne occupiamo nel dettaglio con i controlli sui permessi Legge 104.
- Doppio lavoro: attività svolta per terzi durante la malattia, i permessi o l’orario di lavoro, spesso in violazione dell’obbligo di fedeltà.
- Violazione dell’obbligo di fedeltà (art. 2105 c.c.): il dipendente è tenuto a non trattare affari in concorrenza con il datore e a non divulgare notizie riservate sull’organizzazione e i metodi di produzione dell’azienda. La violazione di questo obbligo è una delle cause storiche di licenziamento per giusta causa.
- Concorrenza sleale e storno di clienti: il dipendente che sottrae clientela o informazioni a vantaggio di un concorrente o di una propria attività, spesso in parallelo a un doppio lavoro non dichiarato.
- Furti, ammanchi e danneggiamenti: sottrazione di merce, denaro o beni aziendali.
- Assenteismo e false timbrature: attestazione fraudolenta della presenza in servizio.
La relazione investigativa come prova nel giudizio
Indagini per licenziamento per giusta causa a Torino
Come si parte: cosa ci serve, quanto dura, quanto costa
1. Il caso è fattibile?
2. Che cosa vi serve da me per partire?
- il motivo: cosa sospetti (assenze, secondo lavoro, ammanchi…) e da quando;
- nome, cognome e data di nascita del dipendente;
- una foto recente;
- la targa dell’auto, se ne ha una;
- l’indirizzo di casa; se non lo avete, il nostro primo passo è proprio rintracciarlo;
- orari, turni e abitudini che conoscete.
3. Quanto dura l’indagine?
4. Quanto costa?
- 1 investigatore: 65 € l’ora, minimo 4 ore di seguito;
- squadra di 2 investigatori: 80 € l’ora;
- 0,87 € al km per ogni auto impiegata.
Cosa dicono di noi le aziende
Lia Lino, recensione Google
Enrico Dell’Aquila, recensione Google
Come verificare chi siamo
Prima di affidare un incarico delicato è giusto poter controllare con chi si sta parlando. Questi dati sono pubblici:
- Licenza art. 134 T.U.L.P.S. n. 70166 del novembre 1994, oggi provvedimento n. 10091/2011, Prefettura di Torino;
- Titolare Elio Albertacci, socio Federpol, la federazione italiana degli istituti di investigazione;
- 32 anni di attività e oltre 2.500 casi seguiti, dal 1994 a oggi;
- Voto 5,0 su Google con oltre 110 recensioni: puoi leggerle qui, una per una;
- P. IVA 06814920010, sede in Corso Luigi Einaudi 43 a Torino.
I nomi dei clienti e i casi seguiti non li pubblichiamo, è la stessa riservatezza che vale per te. Il primo colloquio è gratuito e il preventivo scritto arriva entro un’ora, al 339 48 62 475.
Domande frequenti sul licenziamento per giusta causa
Chi deve provare la giusta causa del licenziamento?
Le prove di un investigatore privato sono valide per licenziare un dipendente?
Cosa può controllare un investigatore di un dipendente?
L’investigatore può accertare una falsa malattia?
Posso usare l’investigatore per verificare l’abuso dei permessi Legge 104?
Le indagini violano la privacy del dipendente?
Quanto costa un’indagine per licenziamento per giusta causa?
Leggi anche: Agenzia Investigativa Savigliano.
