Chi ha un credito da recuperare fa quasi sempre la stessa domanda prima di tutte le altre: quanto costa un’indagine patrimoniale, e soprattutto se ha senso spenderli quei soldi. In questa pagina trovi le voci del nostro tariffario, i costi orientativi per tipo di accertamento, che cosa incide davvero sul preventivo e quando l’indagine conviene rispetto all’importo che devi recuperare.

Il nostro tariffario è approvato e depositato presso la Prefettura di Torino. Non ci sono costi nascosti: quello che leggi qui è quello che trovi nel preventivo.

In breve. Un accertamento patrimoniale di base parte da circa 400 €. La tariffa oraria di riferimento è di 65 €/ora con un minimo di 4 ore continuative, più un rimborso chilometrico di 0,87 €/km per ogni veicolo impegnato negli spostamenti operativi. Il preventivo definitivo dipende da chi va accertato e da quanto in profondità si scava.

Le voci che compongono il costo

Un’indagine patrimoniale non è un prodotto a scaffale: è un lavoro di ricerca documentale che a volte richiede anche verifiche sul campo. Il preventivo si costruisce su tre voci.

  • Tariffa oraria — 65 €/ora. È il riferimento del tariffario esposto in Prefettura. Copre il lavoro dell’operatore: consultazione delle fonti, incroci, verifiche.
  • Minimo di 4 ore continuative. Vale per ogni incarico operativo. Sotto quella soglia un accertamento serio non si chiude, e prometterlo sarebbe scorretto.
  • Rimborso chilometrico — 0,87 €/km per ogni veicolo impegnato. Si applica solo se servono spostamenti: sopralluoghi, verifiche di residenza effettiva, riscontri sul posto.

A queste si aggiungono, quando servono, i diritti e i bolli delle visure ufficiali, che sono costi vivi e vengono ribaltati senza ricarico.

Costi orientativi per tipo di accertamento

Sono intervalli indicativi, utili per farti un’idea prima di chiamarci. Il numero esatto arriva solo dopo aver capito il caso.

  • Accertamento patrimoniale di base su persona fisica — verifica di beni immobili, veicoli, rapporti di lavoro e reddito accertabile: da circa 400 €.
  • Accertamento patrimoniale su società — assetto societario, cariche, bilanci, immobili e beni strumentali intestati: costo superiore, perché le fonti da incrociare sono di più.
  • Indagine patrimoniale approfondita — quando il debitore risulta formalmente nullatenente e occorre ricostruire la situazione reale, incluse cessioni recenti e beni intestati ad altri: si costruisce a preventivo.
  • Accertamento con verifiche sul campo — quando serve documentare tenore di vita, uso effettivo di beni o attività lavorativa non dichiarata: qui entrano tariffa oraria e rimborso chilometrico.

Che cosa fa salire o scendere il preventivo

  • Persona fisica o azienda. Su una società le fonti da consultare sono più numerose.
  • Quanto è recente il credito. Più tempo passa, più aumenta la possibilità che il patrimonio sia stato spostato: la ricostruzione diventa più lunga.
  • Beni in Italia o all’estero. Gli accertamenti fuori dai confini richiedono corrispondenti locali e tempi diversi.
  • Quanto sai già. Un nome, un codice fiscale e un ultimo indirizzo noto accorciano il lavoro. Se il debitore è irreperibile serve prima il rintraccio del debitore, che è un’attività a sé.
  • A cosa ti serve il risultato. Una valutazione interna di convenienza e una relazione destinata a un legale non richiedono la stessa profondità.

Quando conviene: il conto da fare prima

La domanda giusta non è quanto costa, ma quanto costa non farla. Procedere con un pignoramento senza sapere che cosa possiede il debitore significa pagare atti, notifiche e spese legali per arrivare, spesso, a un verbale di pignoramento negativo.

Un esempio concreto. Un’azienda vanta un credito di 30.000 € verso un cliente che si dichiara nullatenente. Un accertamento patrimoniale costa una frazione di quella cifra e produce una risposta netta: se il debitore ha beni aggredibili si procede con l’esecuzione, se non ne ha si evita di spendere in una causa che non porterebbe a nulla. In entrambi i casi la decisione è informata.

Come regola pratica: se il credito è di poche centinaia di euro, l’accertamento raramente si ripaga. Sopra i 5.000 € il rapporto fra costo e rischio cambia completamente.

Che cosa ricevi, compreso nel prezzo

  • Una relazione investigativa scritta, ordinata per voce patrimoniale, con l’indicazione della fonte di ogni dato.
  • La documentazione a supporto: visure e riscontri raccolti durante l’incarico.
  • Una valutazione di aggredibilità: non solo che cosa risulta intestato, ma che cosa è realisticamente utile ai fini del recupero.
  • Un colloquio di restituzione per leggere insieme i risultati, anche con il tuo legale.

La relazione è costruita per essere utilizzabile in sede civile, secondo la licenza prefettizia ex art. 134 TULPS di cui EA Investigazioni è titolare.

Che cosa non paghi, perché non si può fare

Diffida di chi ti promette qualsiasi cosa a pagamento. Un’agenzia autorizzata non può accedere ai saldi dei conti correnti, alle banche dati riservate dell’Agenzia delle Entrate o della Pubblica Amministrazione, né consultare l’anagrafe dei rapporti finanziari: sono strumenti riservati all’autorità giudiziaria e all’ufficiale giudiziario, che il tuo avvocato può attivare per via legale.

Quello che facciamo è legittimo e documentato: la garanzia patrimoniale generica prevista dall’art. 2740 del Codice civile stabilisce che il debitore risponde delle obbligazioni con tutti i suoi beni, presenti e futuri. Il nostro lavoro è ricostruire, da fonti lecite, quali sono davvero quei beni.

Come chiedere il preventivo

La prima valutazione è gratuita e riservata. Ci racconti il caso — chi è il debitore, di quale importo si tratta, che cosa hai già tentato — e ti diciamo se l’accertamento ha senso e quanto costa. Se riteniamo che non convenga, te lo diciamo prima di prendere l’incarico.

Vuoi sapere se il tuo debitore ha davvero qualcosa da aggredire?

Prima valutazione gratuita e senza impegno, con preventivo scritto. Chiama il +39 339 486 2475 oppure scrivici dalla pagina contatti.

Approfondimenti

Domande frequenti sui costi di un’indagine patrimoniale

Quanto costa un’indagine patrimoniale?

Un accertamento patrimoniale di base su una persona fisica parte da circa 400 €. La tariffa oraria di riferimento è 65 €/ora con un minimo di 4 ore continuative, più 0,87 €/km per ogni veicolo impegnato quando servono spostamenti. Il tariffario è depositato presso la Prefettura di Torino.

Si paga a ore o a forfait?

Dipende dal tipo di accertamento. La ricerca documentale si preventiva di norma a forfait, perché l’obiettivo è definito. Le attività che richiedono verifiche sul campo si calcolano a ore, con il minimo di 4 ore continuative.

L’indagine su un’azienda costa più che su una persona?

Di norma sì, perché le fonti da incrociare sono più numerose: assetto societario, cariche, bilanci, beni strumentali e immobili intestati alla società.

Quanto costa scoprire se un debitore è nullatenente?

È esattamente lo scopo di un accertamento di base, che parte da circa 400 €. Serve a stabilire se il debitore possiede beni aggredibili oppure se è realmente privo di patrimonio: in questo secondo caso ti risparmia le spese di un’esecuzione destinata a fallire.

Potete dirmi su quali conti correnti ha i soldi?

No, e nessuna agenzia investigativa può farlo lecitamente. I saldi dei conti e l’anagrafe dei rapporti finanziari sono accessibili solo all’autorità giudiziaria e all’ufficiale giudiziario, su iniziativa del tuo avvocato. Noi ricostruiamo il patrimonio da fonti lecite e documentabili.

Quanto tempo serve?

Un accertamento di base si chiude di norma in pochi giorni lavorativi. Una ricostruzione approfondita, o con beni all’estero, richiede tempi più lunghi, che ti indichiamo nel preventivo.

Se non trovate niente devo pagare lo stesso?

Sì, perché paghi il lavoro di accertamento, non un risultato garantito. Ma un esito negativo documentato ha comunque valore: ti dice di fermarti e non spendere altro in un’esecuzione che non porterebbe a nulla. È un’informazione che vale il suo costo.

Posso recuperare il costo dell’indagine dal debitore?

In alcune situazioni le spese sostenute possono rientrare fra quelle poste a carico della parte soccombente. Non è automatico e non lo decidiamo noi: è una valutazione che spetta al tuo avvocato e al giudice.

Lavorate solo a Torino?

La sede è a Torino, ma gli accertamenti patrimoniali si svolgono su tutto il territorio nazionale e, tramite corrispondenti, anche all’estero.

Per capire come si svolge nel dettaglio l’attività, quali beni rintracciamo e in quali casi serve, vedi la pagina dedicata alle indagini patrimoniali. Se il problema è che il debitore è irreperibile, il punto di partenza è il rintraccio debitori. Se invece vuoi valutare un cliente prima di concedergli credito, la pagina giusta è la verifica di solvibilità del cliente. Per i costi degli altri servizi investigativi, vedi quanto costa un investigatore privato a Torino.