Truffe delle ragazze dell’Est: come funzionano e come difendersi
A cura di Elio Albertacci, investigatore privato a Torino dal 1994.
Il copione è sempre lo stesso da vent’anni, cambiano solo i canali. Una volta arrivava una mail «per sbaglio» da una ragazza russa o ucraina, oggi arriva un messaggio su Facebook, Instagram, WhatsApp o su un sito di incontri. Lei è giovane, molto bella, scrive in un italiano un po’ incerto e dopo pochi giorni parla già di sentimenti. Dopo qualche settimana arrivano i problemi: il visto, il biglietto aereo, la madre malata, i soldi bloccati alla dogana.
Questa pagina spiega come è costruita la truffa, i segnali che la distinguono da una conoscenza vera e cosa fare se hai già mandato dei soldi. Se invece cerchi il quadro generale delle truffe sentimentali, lo trovi nella pagina truffe sentimentali online.
Hai un dubbio su una persona conosciuta online? Scrivici su WhatsApp al 339 486 2475: rispondiamo in giornata e la prima valutazione è gratuita.
Come funziona la truffa, passo per passo
Il primo contatto
Il contatto parte quasi sempre da lei. Può essere una richiesta di amicizia, un messaggio su un sito di incontri, una mail che sembra arrivata per errore. Le foto sono curate, spesso prese dal profilo di una modella o di una ragazza vera che non sa niente. Il profilo è recente o ha pochi amici, e quasi sempre sono uomini italiani di una certa età.
La fase del corteggiamento
Per settimane, a volte per mesi, non si parla di soldi. Lei scrive ogni giorno, racconta della sua città, del lavoro, della famiglia, chiede della tua vita e ricorda tutto. Parla presto di amore e di un futuro insieme in Italia. Dietro spesso non c’è una persona sola ma un gruppo organizzato, che usa testi già pronti e gestisce decine di conversazioni insieme.
La richiesta
Quando la fiducia è costruita arriva il primo problema. Le richieste più frequenti sono:
- i soldi per il visto o per il biglietto aereo per venire in Italia;
- una tassa alla frontiera o alla dogana, magari per dimostrare di avere contanti con sé;
- le cure per un familiare, un incidente, un affitto non pagato;
- una ricarica o una gift card «solo per questa volta».
La prima somma è piccola. Se arriva, le richieste successive crescono. Quasi mai l’incontro avviene davvero: all’ultimo momento succede sempre qualcosa.
I segnali che devono farti fermare
- Rifiuta le videochiamate, oppure le fa brevissime, al buio, con la connessione che salta.
- Le foto sono troppo perfette e non ce n’è nessuna «normale», con amici o in luoghi riconoscibili.
- Parla d’amore dopo pochi giorni e ti chiede di spostare la conversazione su WhatsApp o Telegram, fuori dal sito dove vi siete conosciuti.
- La storia ha dei buchi: date che non tornano, città che cambiano, dettagli ripetuti uguali.
- Ti chiede di non parlarne con nessuno, o si offende se esprimi un dubbio.
- Il denaro deve passare da canali difficili da rintracciare: money transfer, ricariche, criptovalute, conti intestati a terzi.
Un controllo che puoi fare da solo è la ricerca inversa delle immagini: carichi una sua foto su Google Immagini e vedi se compare altrove con un altro nome. Se la trovi su un profilo di una modella o su un sito di annunci, hai già la risposta. Ne parliamo nella pagina sui profili falsi e le foto rubate.
Perché ci cascano anche persone attente
Chi cade in queste truffe non è ingenuo. Spesso è una persona sola in quel momento della vita, separata, vedova, oppure semplicemente con voglia di una relazione. I truffatori lo sanno e lavorano proprio su quello, con pazienza. Quando arriva la prima richiesta di denaro il legame è già forte, e ammettere il dubbio significa ammettere di essere stati presi in giro. Per questo molti continuano a pagare anche quando qualcosa non torna. Ne parliamo più a fondo nella pagina su chi sono le vittime delle truffe sentimentali.
Cosa fare se sospetti una truffa
- Non mandare altro denaro, nemmeno per «recuperare» quello già inviato.
- Non cancellare niente: salva chat, foto, numeri, nomi usati, indirizzi mail e le ricevute dei pagamenti.
- Non avvisare la persona dei tuoi sospetti prima di aver messo al sicuro tutto il materiale.
- Diffida di chi ti contatta per recuperare i soldi in cambio di un anticipo: spesso è lo stesso gruppo che ci riprova.
Se hai già pagato, trovi i passi da seguire nella pagina hai inviato soldi? cosa fare dopo una truffa sentimentale. La denuncia va presentata alla Polizia Postale o ai Carabinieri, portando tutto il materiale che hai conservato.
Cosa possiamo verificare noi
Con una verifica dell’identità controlliamo da fonti aperte e lecite se la persona esiste davvero, se le foto appartengono a qualcun altro, se il numero o la mail compaiono in altre truffe segnalate e se la storia che racconta è coerente. Non entriamo nel telefono di nessuno e non leggiamo chat altrui: lavoriamo su quello che è verificabile. A fine lavoro ricevi una relazione scritta che puoi portare alla Polizia Postale o al tuo avvocato.
Il primo colloquio è gratuito e riservato. Puoi scriverci dalla pagina contatti, mandarci un messaggio su WhatsApp o chiamare il 339 486 2475.
Domande frequenti
Come capisco se una ragazza dell’Est conosciuta online è reale?
Chiedile una videochiamata vera, con la luce accesa e per qualche minuto, e fai una ricerca inversa delle sue foto. Se rifiuta sempre la videochiamata o se le foto compaiono con altri nomi, è quasi certamente un profilo falso.
Mi ha chiesto i soldi per il biglietto aereo: devo mandarli?
No. È la richiesta più classica di questa truffa. Una persona che vuole davvero venire in Italia non chiede a uno sconosciuto conosciuto online di pagarle il viaggio.
Ho già mandato dei soldi: posso recuperarli?
Dipende da come li hai mandati e da quanto tempo è passato. Un bonifico recente a volte si può bloccare, un money transfer o una ricarica quasi mai. Denuncia subito e conserva tutte le ricevute.
Cosa devo conservare?
Le chat intere, le foto ricevute, i numeri di telefono, i profili social, le mail e tutte le ricevute dei pagamenti, con date e importi.
EA Investigazioni, Corso Luigi Einaudi 43, 10129 Torino. Telefono e WhatsApp 339 486 2475, email eainvestigazioni@yahoo.it.

