Falsi investigatori privati: come smascherare chi inganna i clienti

Falsi investigatori privati: come smascherare chi inganna i clienti

Falsi investigatori privati: come riconoscerli prima di pagare

A cura di Elio Albertacci, investigatore privato autorizzato dalla Prefettura di Torino dal 1994.

Chi cerca un investigatore lo fa quasi sempre in un momento difficile: un sospetto di tradimento, un figlio che frequenta brutte compagnie, un dipendente che forse imbroglia, un debitore sparito. È proprio questo il momento in cui si abbassano le difese, e qualcuno ne approfitta. Ogni anno riceviamo telefonate di persone che hanno già pagato un «investigatore» trovato online e non hanno avuto niente, o peggio hanno avuto materiale raccolto in modo illegale. Qui spieghiamo come riconoscere chi non è in regola, cosa controllare prima di firmare e cosa fare se è già successo.

Chi è un falso investigatore

In Italia per svolgere indagini per conto di altri serve una licenza rilasciata dal Prefetto (art. 134 del TULPS). Chi lavora senza, qualunque cosa dica del proprio passato, non è autorizzato. Ci sono tre tipi di persone da cui guardarsi:

  • l’abusivo vero e proprio, che non ha mai avuto una licenza e si presenta con un sito, un numero di cellulare e tanta sicurezza;
  • chi ha avuto una licenza che è scaduta, revocata o intestata a un’altra agenzia, e continua a lavorare lo stesso;
  • il truffatore puro, che non ha nessuna intenzione di indagare: incassa l’anticipo e sparisce.

Su quali requisiti servono per avere la licenza abbiamo scritto una guida a parte: licenza da investigatore privato, requisiti e leggi.

I segnali d’allarme

  • Non ti dice il numero della licenza, o te lo dice senza indicare la Prefettura che l’ha rilasciata.
  • Non ha una sede, o ne indica una che non esiste o è una casella postale. Un’agenzia autorizzata deve avere una sede, e non può essere a casa del titolare.
  • Chiede tutto in anticipo, in contanti o con una ricarica, e non rilascia fattura o ricevuta.
  • Non ti fa firmare un incarico scritto e non ti chiede un documento d’identità. Un’agenzia in regola deve identificarti e registrare l’incarico.
  • Promette cose che nessuno può fare legalmente: leggere le chat del partner, entrare nel suo telefono, vedere i suoi conti correnti, ottenere i tabulati telefonici.
  • Garantisce il risultato prima ancora di aver capito il caso.
  • Il prezzo è troppo basso o è un pacchetto «tutto compreso» senza dire quante ore e quanti investigatori.

Come si riconosce un investigatore serio

Un’agenzia in regola non ha problemi a dirti tutto questo, anzi lo scrive da sola:

  1. il numero della licenza e la Prefettura che l’ha rilasciata, sul sito e sui documenti;
  2. una sede reale, dove puoi andare a parlare di persona;
  3. il tariffario approvato dalla Prefettura, affisso in agenzia come prevede la legge;
  4. un preventivo scritto con le ore previste, il numero di investigatori, i chilometri e le spese;
  5. un incarico firmato con l’oggetto dell’indagine;
  6. una relazione finale scritta, con foto e video, che un avvocato possa usare.

Per sapere se il numero è vero puoi chiedere conferma alla Prefettura indicata. Se vuoi una lista completa di domande da fare prima di firmare, la trovi nella guida su come scegliere un investigatore privato.

Cosa rischi se ti affidi a un abusivo

Il primo danno sono i soldi persi. Il secondo è più grave: il materiale raccolto da chi non è autorizzato di solito non vale in una causa, e se è stato ottenuto violando la privacy di qualcuno (un GPS nascosto, l’accesso a un telefono, una registrazione illegale) può mettere nei guai anche chi lo ha commissionato. C’è poi un danno che si vede dopo: la persona controllata spesso si accorge di qualcosa, e un’indagine fatta bene diventa molto più difficile.

Si può denunciare un investigatore privato?

Sì, e dipende da cosa è successo:

  • se lavora senza licenza, commette un reato: puoi denunciarlo a Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza. Se ha preso i soldi senza fare niente, si aggiunge la truffa;
  • se è autorizzato ma si è comportato male, per esempio ha violato la privacy o chiesto più di quanto previsto dal tariffario, puoi segnalarlo alla Prefettura che gli ha rilasciato la licenza, che può sospenderla o revocarla;
  • se ha trattato i tuoi dati o quelli di altri in modo illecito, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali;
  • se non ha fatto il lavoro pattuito, puoi chiedere indietro i soldi o il risarcimento con l’aiuto di un avvocato.

Cosa fare se hai già pagato

  1. Conserva tutto: messaggi, mail, numeri, ricevute, bonifici, l’indirizzo del sito e le pagine social.
  2. Chiedi per iscritto il numero della licenza e la sede. Una risposta evasiva è già un’informazione.
  3. Presenta denuncia portando tutto il materiale. Se il pagamento è recente, chiedi alla banca se è possibile bloccarlo.
  4. Non usare il materiale ricevuto senza averlo fatto vedere a un avvocato, se hai il dubbio che sia stato raccolto in modo illegale.

Chi siamo

EA Investigazioni lavora con licenza art. 134 T.U.L.P.S. n. 70166 del novembre 1994, oggi provvedimento n. 10091/2011 della Prefettura di Torino. La sede è in Corso Luigi Einaudi 43 a Torino, dove il tariffario vidimato è affisso. Le nostre tariffe sono scritte anche online: 65 euro l’ora con un investigatore, per un minimo di 4 ore, 80 euro l’ora con una squadra di due, più 0,87 euro al chilometro per ogni auto; trovi i dettagli nella pagina quanto costa un investigatore privato a Torino.

Se hai un dubbio su un’agenzia che ti ha contattato, o se vuoi un secondo parere su un preventivo, chiamaci: il primo colloquio è gratuito e riservato. Scrivici o chiama il 339 486 2475.

Domande frequenti

Come verifico se un investigatore ha la licenza?

Chiedigli il numero della licenza e la Prefettura che l’ha rilasciata, poi chiedi conferma a quella Prefettura. Un’agenzia in regola lo scrive anche sul sito e sul preventivo.

Si può denunciare un investigatore privato?

Sì. Se lavora senza licenza commette un reato e si denuncia alle forze dell’ordine. Se è autorizzato ma si comporta male, si segnala alla Prefettura che gli ha rilasciato la licenza.

Un investigatore può leggere le chat o vedere i conti correnti di un’altra persona?

No. Nessun investigatore autorizzato può farlo. Chi lo promette è un abusivo o un truffatore.

Rischio qualcosa se ho assunto un investigatore abusivo?

Se l’abusivo ha raccolto prove violando la privacy di qualcuno, le conseguenze possono toccare anche chi gli ha dato l’incarico. Prima di usare quel materiale, fallo vedere a un avvocato.